“AD LIMINA PETRI”… FINO AL SOGLIO DI PIETRO

Ho viaggiato a lungo in bicicletta.
E sotto le ruote dei pedali scorreva la strada, e la vita, ed ogni chilometro pedalato e conquistato era un passo in più, una scoperta, una crescita.

ALP-ospitale-logoOggi inizio un nuovo viaggio. Con l’associazione Ad Limina Petri, che mi ha eletta presidente.
La sfida è importante, per l’associazione, e viene direttamente dall’ufficio nazionale CEI per il turismo: costruire, assieme a tutti Cammini di Fede d’Italia, una casa comune. Un luogo di incontro e confronto dove parlare con le stesse parole, ritrovarsi intorno ai comuni valori, per offrire ai tanti pellegrini che attraversano il nostro paese una rete su cui muovere i propri passi, luoghi di bellezza e meditazione, comunità che accolgano, sicurezza lungo il cammino, esperienze di vita e di preghiera.
E dunque non posso che ringraziare chi ha accompagnato fino ad oggi l’associazione, l’ufficio nazionale CEI per il turismo, i volontari che hanno prestato il proprio servizio, e chi si appresta ad iniziare insieme questo nuovo viaggio.

Che sia un buon cammino!
Scopri di più!…

SUOR NICOLINA, YAHELA E IL CONIGLIO BIANCO DI ALICE

Suor Nicolina, accortasi che eravamo sveglie, ci ha bussato alla porta con una moka fumante pronta a riempire due tazzine di fine porcellana rosa.
Doccia e sacche.

Durante i nostri pellegrinaggi abbiamo sempre portato con noi dei testi e delle letture che ci accompagnassero lungo la strada, come riflessione e come preghiera: tra Canterbury e Roma avevamo alcune lettere di San Paolo, lungo il Reno una raccolta di lettere di Carlo Magno ai suoi vescovi.
Quest’anno abbiamo scelto San Francesco: i suoi scritti e quelli di Santa Chiara, assieme ad alcuni approfondimenti teologici, fanno da sfondo al nostro peregrinare.
Questa mattina ci siamo prese qualche minuto per leggere all’ombra nel giardino curato della casa delle suore. Anche suor Nicolina ci ha raggiunte e si è silenziosamente seduta con noi ad ascoltare, su un piccolo piccolo tavolo di plastica da gioco da bambini…

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EMILE

Calais, Coquelles, Frethun, Guines, Ecottes, Licques

È ormai pomeriggio. Abbiamo iniziato a cercare alloggio per questa notte, e siamo al quarto tentativo.
Alla risposta del curato del paese “l’anno prossimo è dei pellegrini, quest’ano no!” e ad un’altra porta in faccia, gettiamo la spugna. Sedute sui gradini della sagrestia di San Norberto, ci consoliamo con dei Kinder Bueno.
Mi domando: <“Bussate e vi sarà aperto”…Ma dove è??…>.
Ripartiamo, alla ricerca di un campeggio. Ci sorprende un cielo tetro di nuvole nere e ocra, improvvise raffiche di vento e un acquazzone imminente. Non faremo mai in tempo a raggiungere un camping, ammesso ve ne sia uno nei paraggi.
Inizia a piovere.

Un vecchio signore ci guarda dalla staccionata del proprio piccolo giardino.
Ha un garage?” “Ho due stanze“.
La pioggia ormai battente ci fa vincere la paura, e ci offre pace lo sguardo di quell’uomo, calmo e profondo come l’oceano. Siamo dentro appena in tempo per sfuggire alla pioggia che si è fatta scrosciante….

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