EMILE

Calais, Coquelles, Frethun, Guines, Ecottes, Licques

È ormai pomeriggio. Abbiamo iniziato a cercare alloggio per questa notte, e siamo al quarto tentativo.
Alla risposta del curato del paese “l’anno prossimo è dei pellegrini, quest’ano no!” e ad un’altra porta in faccia, gettiamo la spugna. Sedute sui gradini della sagrestia di San Norberto, ci consoliamo con dei Kinder Bueno.
Mi domando: <“Bussate e vi sarà aperto”…Ma dove è??…>.
Ripartiamo, alla ricerca di un campeggio. Ci sorprende un cielo tetro di nuvole nere e ocra, improvvise raffiche di vento e un acquazzone imminente. Non faremo mai in tempo a raggiungere un camping, ammesso ve ne sia uno nei paraggi.
Inizia a piovere.

Un vecchio signore ci guarda dalla staccionata del proprio piccolo giardino.
Ha un garage?” “Ho due stanze“.
La pioggia ormai battente ci fa vincere la paura, e ci offre pace lo sguardo di quell’uomo, calmo e profondo come l’oceano. Siamo dentro appena in tempo per sfuggire alla pioggia che si è fatta scrosciante….

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